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lunedì, giugno 01, 2009
ADDIO A JANE RANDOLPH
Con quell'aspetto sofisticato, di donna emancipata e sicura di sé, la sigaretta sempre accesa tra le dita, devo ammettere che per me il personaggio di Alice Moore in Cat People è sempre stato abbastanza detestabile. A questa donna perfettina e realizzata, ho sempre preferito la sofferente Irena, sua rivale d'amore nel film. La loro rivalità, che per alcuni critici ha degli elementi saffici, si ripeteva anche fuori dal set; in un'intervista degli anni Novanta infatti, la stessa Randolph usava parole poco gentili nei confronti di Simone Simon e dei suoi comportamenti durante la lavorazione della pellicola.
Jane Randolph è scomparsa ad inizio maggio. Sono sicura che a molti il suo nome non dice nulla, ma l'attrice è stata la protagonista di due fra le scene più citate del Cinema. Ne Il bacio della panetara infatti, è lei a tuffarsi terrorizzata nella piscina semibuia, ed è sempre lei a sentirsi braccata da una pantera in un vicolo di New York la sera (la famosa scena che conierà il termine bus effect).
La carriera di Jane Randolph è racchiusa in 20 film girati fra il 1941 e il 1948. Da ricordare in particolare è la sua partecipazione ad Abbott and Costello meet Frankenstein; la Randolph fu anche una delle due modelle "umane" utilizzate per realizzare la sequenza di ice-skating in Bambi.
Corteggiata da Marlene Dietrich (ma solo decadi dopo l'attrice capì che non si trattava di semplici complimenti), la Randolph fu scelta per la prima copertina dell'Army weekly Yank nel giugno 1942. Lasciò il Cinema per sposare Jaime del Amo (che divenne governatore di Madrid), e si trasferì con lui in Spagna. Di recente, l'attrice viveva in uno chalet in Svizzera e manteneva anche una casa a Los Angeles.
I'm not used to being happy... It's funny... It hurts! (Diane)
Settimo cielo è un film muto di estrema poesia, e racconta l'amore sublimato e palpitante fra due giovani di bassa estrazione sociale che trovano il loro paradiso in un'umile dimora "vicino alle stelle". Frank Borzage, regista tutto da (ri)scoprire, dirige la pellicola con grande sensibilità, e la coppia Janet Gaynor-Charles Farrell è perfetta. Il film riscosse un grande successo di pubblico ed ottenne il maggior numero di nomination (cinque) alla prima edizione degli Oscar, portando a casa due statuette. Una andò alla bravissima Gaynor, e visto che la coppia formata con Farrell aveva funzionato così bene, i due si trovarono a recitare insieme in una trentina di altri film. Il remake del 1937 con James Stewart e Simone Simon non regge assolutamente il confronto. Su YouTube il film è visionabile per intero, io vi segnalo questa prima parte.
Sono finalmente iniziate, dopo le anticipazioni dell'anno scorso, le riprese del biopic dedicato a Serge Gainsbourg. Un progetto ambizioso (con un soggetto così come potrebbe non esserlo?), diretto da Joann Sfar, un fumettista famoso in Francia. Il regista ha dichiarato di voler girare un film biografico a metà strada tra La vie en rose e I'm not there, riportando vita e carriera di Gainsbourg tra gli anni Quaranta e gli Ottanta e mescolando la realtà con personaggi animati realizzati da David Marti (Il labirinto del fauno). Dalle foto che circolano in rete, Eric Elmosnino sembra avere una somiglianza impressionante con il vero Serge. Un po' più perplessa mi lasciano invece le scelte fatte per le attrici che interpreteranno le donne del cantante, prima fra tutte una Laetitia Casta nei panni di Brigitte Bardot. Attendo comunque con interesse di vedere i risultati sul grande schermo...
E a proposito di BB, una sua canzone fa da colonna sonora al nuovo spot di Dior girato a Parigi da Sofia Coppola. I 46 secondi del commercial racchiudono perfettamente la Parigi che ancora non ho visto di persona ma che continuo a sognare in questi mesi... le pasticcerie, i macarons, i colori pastello, le fiorerie, la vista dai tetti... e un'aria poetica e leggera che dove vivo non riesco più a trovare
Per dire un grande Sì alla vita e un No alla sentenza di morte pronunciata da alcuni giudici italiani contro Eluana Englaro. Eluana deve essere salvata, deve avere il diritto di continuare a vivere e non essere vittima del folle cinismo che ci circonda.
Questo brano è libero dai diritti d'autore ed è scaricabile gratuitamente sul Myspace di Eios
Ancora non mi spiego perché in Italia il 6 gennaio si debba festeggiare l'Epifania con una vecchia ed orribile strega (retaggio del folklore dell'Italia centrale, ma anche del periodo Fascista), invece di dare maggiore risalto alla gioiosa tradizione dei Re Magi!
Se siete muniti di satellite, vi consiglio di guardare da domani sera su ARTE le avventure culinarie di Sarah Wiener in Italia... quest'estate mi sono appassionata alle repliche del suo itinerario alla scoperta della cucina francese... il programma è originale, colorato, naturale e molto piacevole... sono curiosa di scoprire quali suggestioni e sapori del nostro Paese proporrà la brava chef tedesca
Non conosco molto il Cinema di Rossellini, quindi non posso fare paragoni con le sue altre opere, anche se leggo che questo film ha segnato una svolta nel suo stile. Stromboli - Terra di Dio mi è sembrato un sorprendente e potente dramma neorealistico che ben analizza il rapporto fra la civiltà umana e la Natura. Il dramma umano e la violenza della (e sulla) Natura sono resi molto efficacemente; così come la voglia di fuga della protagonista, prigioniera dell'isola, dell'incombere del suo vulcano, e dell'arretratezza di pensiero degli isolani. La storia è raccontata con vivo realismo, senza cadere in stereotipi o in uno sviluppo manicheo dei personaggi. Ingrid Bergman in una delle sue interpretazioni più intense e convincenti.